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Report Advisory Board 2018

Ordine del giorno - Incontro Advisory Board Retail & Food Energy 2018

presso CASA LAGO, via San Tomaso 6, Milano - venerdì 8 settembre 2017

 

Hanno partecipato

Francesco Barbera, Bricoman

Luca Casolo, Mondo Convenienza

Stefano Filippini, Gruppo Miroglio

Alfio Fontana, Carrefour

Fabio Gabanella, Unes

Diego Mezzadri, Aeroporto Marconi di Bologna

Giovanni Slavazza, Tigros

Gianluca Metti, Engineering and Project Management Consultant

Roberto Scarano, Energy Manager - Italy & Austria, METRO Cash and Carry

A supporto dell’Advisory Board:

Gianluca Metti, Engineering and Project Management Consultant

  1. Quali potranno essere gli effetti della possibile Riforma Tariffaria AEEGSI, che prevede di spostare il focus sulla tassazione dai consumi alla potenza?

Sulla base dei dati relativi al 3° trimestre 2017, l’Autorità propone uno scenario ritenuto preferibile, ma analizza gli effetti anche di due altri scenari con una diversa ripartizione tra parti fisse e proporzionali e con differente gettito atteso (in totale 6 scenari denominati 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5 e 4.6 con 4.3 come scenario più probabile) per quanto riguarda le componenti ASOS, come detto preponderanti.

Tuttavia, la riforma risulta ancora poco chiara: è ancora difficile comprendere la ratio del decreto e la logica di efficientamento dietro a questo disegno legislativo.

Le normative sembrano privilegiare sistemi più energivori (con alti picchi di consumo) penalizzando profili di consumo piatti e i punti vendita più piccoli. Per tutti sarà necessario rifasare la gestione.

Sulla questione i produttori di energia avranno limitato margine di manovra.

  1. Rinnovabili e fotovoltaico: quale futuro?

Nonostante sia stata adottata per adeguarsi ad una compliance normativa, il fotovoltaico rimane un’opportunità per l’energy management con un payback di 5-6 anni.

La tematica dovrebbe coinvolgere di più il settore manutenzione e stimolare nuove attività di CSR legate all’ambiente.

  1. Sono previsti degli incentivi AEEGISI/GSE/MISE che andranno a premiare le misure comportamentali virtuose volte al risparmio energetico?

Il GSE definisce una disciplina da seguire sul lungo periodo, ma non fornisce alcuna misura per la valutazione.

É necessario diffondere la cultura dell’efficienza energetica internamente all’azienda, non con sanzioni, ma attraverso attività di engagement come eventi, contest o incentivi legati alle performance energetiche del punto vendita.

É sicuramente complesso costruire indicatori di valutazione per i comportamenti energetici, ma il loro peso è notevole sul consumo totale, si potrebbe sensibilizzare i collaboratori attraverso i dati reali.

  1. Come la certificazione energetica può sostenere le attività di Corporate Social Responsability aziendale? Quale sarà il nuovo ruolo dell’Energy Manager per la CSR?

In molti diffondono certificati REX forniti da provider come garanzia di sostenibilità, tuttavia l’obiettivo è trasmettere l’impegno effettivo e concreto del brand, arrivare alla percezione del consumatore oltre le logiche commerciali.

La figura dell’Energy Manager dovrebbe essere maggiormente coinvolta nelle attività di comunicazione. 

  1. Il tema dei refrigeranti è un grattacapo. Cosa farete per essere compliant al Regolamento Europeo del 2014 che prevede il divieto di utilizzo di F-GAS con un valore di GWP superiore a 2500 in manutenzione a partire dal 2020?

Per evitare di incorrere in sanzioni amministrative, l’utilizzatore può adottare due soluzioni che prevedono: la sostituzione totale degli impianti (con sistema conforme al Regolamento Ue) o l’utilizzo del Retrofit.

Il fattore costo fa propendere la maggior parte delle aziende per l’adozione di un sistema Retrofit che, tutattiva, comporta alcune criticità legate alle dinamiche di trasporto del gas da rigenerare.

Rimane aperto il dibattito sulla soluzione migliore per combattere il riscaldamento globale e avere un effettivo risparmio sui consumi.

  1. Con quali approcci metodologici i servizi di manutenzione possono partecipare alle azioni di saving energetico e con quali iniziative è possibile prolungare il ciclo di vita utile degli impianti?

La modifica dei processi decisionali può portare a nuove sinergie con il comparto Maintenace, spesso ultima parte coinvolta.

A volte è proprio l’approccio aziendale a costituire un ostacolo, bisognerebbe favorire la job rotation interna per comprendere il livello di negoziabilità della scelte strategiche e avere un obiettivo comune pur rispettando le differenti posizioni.

La certificazione ISO 50.001 potrebbe aiutare ponendo nuovi obblighi per i contratti di manutenzione come la previsione dei costi e la garanzia di intervento.

  1. Omnicanalità e Layout: esigenze del cliente vs efficienza energetica. Se cambia il negozio come cambia la funzione dell’Ufficio tecnico?

Ci si interroga su come gestire servizi di e-commerce e click&collect, dal magazzino al trasporto, dal punto di vista energetico.

Anche i sistemi di illuminazione pongono nuovi quesiti in termini di risparmio energetico, coniugare customer experience di valore ed efficienza energetica è la sfida del futuro.

  1. What’s next: temi rilevanti per il 2018?

Sicuramente i temi legati al consumo dell’acqua: i consumi ed i conguagli sono fatturati con scadenze e tariffe molto diverse da Comune a Comune rendendo difficoltoso il controllo costi e la gestione degli stanziamenti. Le perdite di rete, a valle dell’apparecchio di misura, sono  difficilmente individuabili con tempestività e portano conseguenze negative anche sull’ambiente. Anche il processo di depurazione e la componente dello scarico comporta un alto costo, nonostante le falde e i sistemi di condensazione siano potenzialmente vantaggiosi per siti produttivi con il riutilizzo delle acque reflue.

Per far fronte a queste problematiche si può ricorrere a sistemi di audit, modifica degli impegni o monitoraggio con telelettura, tuttavia, l’Autorità appare distante, al momento ci sono pochi interlocutori con pochi mezzi.