News & Media

Costruire un futuro di energia sostenibile per Retail e Food attraverso centralità del cliente, innovazione e attenzione al territorio

Ne parliamo con:
Carlo Giordano, Responsabile della Direzione Grande Industria Edison Energy Services Market
Massimo Ravanelli, Responsabile della Direzione PMI & Terziario Edison Energy Services Market

Come declinate questa strategia per l’industria alimentare e la GDO? Quali sono le prossime sfide che vedete per questi settori?

Carlo Giordano (per l’industria alimentare)
Parlare di “customer centricity” è una necessità più che una scelta: ogni volta che discutiamo con i clienti dell’industria alimentare, ci confrontiamo con esigenze specifiche che affrontiamo insieme e che ci portano a costruire con loro soluzioni innovative e integrate.
Ci aiuta il fatto di poter offrire un’ampia gamma di competenze e di soluzioni,dal supporto specialistico e consulenziale in campo energetico e ambientale, alla capacità di realizzare progetti efficienziali in formula ESCO sino alla presa in carico delle facilities energetiche e ambientali del cliente attraverso veri e propri processi di outsourcing.
Credo che la principale sfida che oggi i nostri clienti affrontano sia rendere strutturale un percorso verso la sostenibilità energetico-ambientale del loro processo produttivo e per farlo riteniamo sia proficuo confrontarsi con specialisti del settore
La solidità e l’affidabilità di Edison, la nostra capacità di investimento e un’esperienza operativa che, nel campo dell’industria, vanta la presenza in Italia in 45 siti di grandi clienti industriali, una forza operativa di più di 1.000 unità e centinaia di asset di proprietà o in gestione, sono i fattori che ci mettono nelle migliori condizioni per supportarli proprio lungo questo percorso.

Massimo Ravanelli (per la GDO)
La tendenza a misurare e a massimizzare il valore di ogni metro quadro di superficie, sia per un tema di risparmio sia per una crescente attenzione all’ambiente e al territorio, fanno della GDO uno degli attori del Terziario più all’avanguardia nella gestione delle proprie risorse energetiche. Le sfide odierne però, non si limitano all’installazione e utilizzo di impianti più efficienti, e neppure alla generazione di energia distribuita: l’impatto della digitalizzazione e delle piattaforme IoT, l’avanzamento tecnologico delle batteria al litio, l’evoluzione normativa sempre più volta al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di CO2, nonché la tendenza crescente alla misurazione del carbon footprint per comunicare il proprio impegno ambientale, aprono nuovi scenari e opportunità. La nostra missione è quella di affiancarci ai clienti nell’intercettazione di queste opportunità e accompagnarli nella transizione energetica, contribuendo ad aumentare la loro competitività attraverso una riduzione dei costi e un incremento dei margini per metro quadro. Vogliamo sostenere i nostri clienti, nel rispondere a loro volta ai bisogni dei propri consumatori finali, dimostrando un impegno continuo rivolto alla sostenibilità nelle sue dimensioni economica, ambientale e sociale.

Come è possibile costruire una “smart factory” nel rispetto della sostenibilità ambientale, dell’ottimizzazione dei consumi e nella gestione dell’efficienza energetica?

Carlo Giordano:
Avere competenze in ambito di energia e ambiente non basta. Bisogna saper trasformare il concetto di “smart factory” in un progetto industriale. Nel nostro caso il fattore di successo è rappresentato dalla relazione e dalla forte e consolidata presenza presso il cliente (nellospecifico un gruppo multinazionale leader nel suo settore) che ci ha permesso di disegnare e mettere in campo un progetto articolato di trasformazione di un suo sito produttivo in una vera e propria Smart Factory. Ad oggi questa collaborazione può vantare progetti specifici (cito fra tutti la realizzazione di un bacino di captazione e stoccaggio delle acque meteoriche che rende il sito totalmente autosufficiente dal punto di vista del prelievo idrico da acquedotto), ma anche un processo di continuo di miglioramento fatto di piccole attività, azioni gestionali, programmi di awareness e di coinvolgimento del personale.
Lo stesso percorso che stiamo intraprendendo con un altro big player, questa volta del settore alimentare, che ci vede già presenti da una decina d’anni con le nostre soluzioni efficienziali e con il quale sono in fase avanzata una serie di progetti di generazione di energia a basso impatto per supportarlo nel suo programma di riduzione della propria carbon footprint.

Come il digitale si inserisce nella gestione e programmazione di tecnologie volte allo sviluppo del retail e del territorio?

Massimo Ravanelli:
Le nuove tecnologie digitali e, in particolare, le piattaforme IoT, offrono una gamma ampia e variegata di possibili soluzioni volte non solo al risparmio energetico, ma in grado di offrire ulteriori vantaggi per un retailer. Una piattaforma di Energy Intelligence, infatti, non solo fornisce in tempo reale dati e informazioni utili a ottimizzare i consumi energetici del proprio spazio commerciale, ma consente anche utili benchmark multisito tra gli indici di prestazione energetica (ad es. kWh/m2). A questo proposito cito la nostra soluzione Smart Audit che unisce ai vantaggi di una piattaforma di Energy Intelligence System la consulenza energetica fornita da nostro personale Esperto in Gestione dell’Energia (certificato UNI 11339).
Un altro esempio è il servizio Smart Power, dove la piattaforma IoT è impiegata per il monitoraggio e controllo di consumi e risparmi tramite l’installazione di una soluzione di power quality, ovvero un dispositivo che permette al cliente di risparmiare migliorando la qualità della propria alimentazione elettrica. A breve lanceremo un servizio analogo per l’illuminazione, volto a migliorare l’attrattività dei punti vendita e il comfort visivo garantendo contrattualmente il risparmio generato dalla stessa soluzione.
Il digitale può portare soluzioni non solo sugli impianti: un’altra interessante tecnologia in grado di interagire sul territorio ispirandosi all’efficienza è il BIM, Building Information Modeling, che permette di fornire al cliente un modello dati in grado di fornire simulazioni dinamiche più realistiche di tempi e costi lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio e dei suoi impianti, in maniera tale da indirizzare più consapevolmente le proprie scelte e valutazioni sia in fase progettuale che in fase di gestione e manutenzione.

 

Edison Energy Services Market affianca le aziende nella comprensione dei bisogni e nell’assunzione di scelte consapevoli e sostenibili, supportandole con proposte specifiche e innovative nella produzione e ottimizzazione delle proprie risorse energetiche.

La mission di Edison, “Costruiamo insieme un futuro di energia sostenibile”, è declinata per i servizi energetici e ambientali in una strategia che poggia su tre assi valoriali e distintivi: centralità del cliente, innovazione e attenzione per il territorio.

Essere portatore e interprete di questi messaggi, lavorando in maniera innovativa, con focus al cliente e sempre più “vicini” e integrati nell’ecosistema territoriale, è la strada che la Divisione ha scelto per diventare leader riconosciuto per chi si voglia confrontare con temi di efficienza delle risorse.