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Dalle novità presentate a Dusseldorf alla collaborazione per il concept del supermercato del futuro di Coop

La parola all’Ing. Andrea Ventura, Managing Director – Cefla Shopfitting

 

  • Dall’analisi di fattibilità tecnico-economica di un impianto di cogenerazione alla realizzazione di un sistema che permetta una gestione del ciclo produttivo adeguato ai consumi energetici. Come Cefla personalizza le proprie soluzioni per la cogenerazione dedicata al settore food?

Cefla nasce nel 1932 come azienda attiva nel settore della realizzazione di impianti tecnologici e, da oltre trent’anni, propone anche impianti di cogenerazione alimentati sia con fonti fossili sia con energia rinnovabile. Questa doppia anima permette di studiare la soluzione di auto-produzione di energia elettrica più adatta da un punto di vista tecnico ed economico, a completo vantaggio del cliente. Nel settore dell’agro-industria, ad esempio, abbiamo realizzato impianti di cogenerazione da 600kW fino a oltre 3MWe e, qualora dall’analisi di fattibilità che proponiamo risulti migliorativo, CEFLA è in grado di proporre impianti di trigenerazione sia tradizionali sia con assorbitori ad ammoniaca, che permettono di sfruttare il calore del cogeneratore per utenze frigorifere sotto-zero.

Si può quindi dire che CEFLA è un partner ideale per gli impianti chiavi in mano nel settore food, sia per gli operatori industriali focalizzati nella trasformazione o surgelazione alimenti, sia, ad esempio, nel settore della logistica a temperatura controllata (la cosiddetta catena del freddo) tipica per operatori retail sempre del settore alimentare.

  • Come avete collaborato con Coop Italia per il concept architettonico del Supermercato del Futuro di Bicocca?

Nel caso di Bicocca abbiamo adattato il display espositivo alle esigenze sorte in base all’applicazione di nuove tecnologie: display bassi ad effetto anfiteatro e cielini speciali che permettessero la lettura delle informazioni aggiuntive relative ai prodotti. Ormai è chiaro che il retail design, dovendo includere nuove tecnologie, assuma un ruolo di “integratore” importante.

  •  Quali sono le novità più disruptive che avete presentato a Euroshop?

Alla fiera di Dusseldorf abbiamo presentato parecchie novità basate sull’utilizzo dello smartphone nel punto di vendita, avendo come obiettivo il “location based marketing system”, che permette di far interagire gli smartphone dei clienti e i display merceologici. Questa interattività è possibile grazie a contenuti tecnologici innovativi come il Welcoming, il download di informazioni aggiuntive sui prodotti nel momento in cui si avvicina a essi, Tutorial suites sui prodotti in esposizione, la Gamification del punto vendita, con possibilità di attuare politiche di cross selling (ad esempio, si possono raccogliere “gettoni” facendo acquisti di alcune tipologie di prodotti, grazie ai quali si ottengono sconti, etc) e, infine, la visualizzazione delle info prodotto grazie alla lettura del Qr Codeattraverso il mobile.

A Euroshop abbiamo inoltre proposto Digital displays integrati, che trasmettono contenuti multimediali, Smartlinks applicati ai carrelli spesa, per gestire la tracciabilità del carrello all’interno del punto vendita e la sua, eventuale, manutenzione preventiva, Sistemi per il controllo in remotodell’illuminazione Led integrata nei display e, infine, il sistema di Growing e Microgreens, con il quale si possono effettuare coltivazioni di vegetali indoor, a chilometri zero, grazie alla tecnologia sviluppata in collaborazione con Cefla C-LED.